I 'Libri per Strada' 2010 - tutti gli ospiti di Comic House!

Categoria principale: Indice libreria del fumetto
Creato Sabato, 15 Maggio 2010 11:08
Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2013 21:37
Pubblicato Sabato, 15 Maggio 2010 11:08
Scritto da Comic House
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Arriva maggio, inizia la bella stagione, ed alle porte c'è una nuova edizione (la XIX) dei "Libri per Strada"! Per l'11° volta presente in Piazza Luni, da sabato 29 a domenica 6 maggio, la libreria del fumetto Comic House invita tutti a partecipare ai 4 eventi di questa edizione!

Il programma di Comic House inizia martedì 1 giugno, alle ore 21.30, con SUALZO e le 'Canzoni per L'Improvvisatore'. L'autore sarà presente assieme alla sua band (lui al sax e voce, Francesco ASCANI alla chitarra e Fabrizio D'ANTONIO al vibrafono e percussioni), e durante la serata, oltre alla presentazione del libro (L'Improvvisatore, Rizzoli/Lizard, 2009), suonerà alcuni dei brani pensati come ideale colonna sonora della storia.

Si prosegue venerdì 4 giugno, alle 21.30, con Marco RIZZO e Lelio BONACCORSO, autori di 'Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia' (Becco Giallo, 2009).

Sabato 5 giugno
, occasionalmente alle 18.30, sarà la volta di Luca DE SANTIS e Sara COLAONE, autori di 'In Italia sono tutti maschi' (Kappa, 2008), che affronta il tema del confino degli omosessuali durante il fascismo. Per l'occasione, sarà ospite assieme agli autori l'on. Anna Paola CONCIA.

Gran finale, sia nostro sia della manifestazione, domenica 6 giugno alle 21.30, con il 'Don Zauker Talk Show - Testimoni dello spirito tour 2010', scritto e diretto da Daniele CALURI ed Emiliano PAGANI. I 'Paguri', come si autodefiniscono, intratterranno il pubblico e saranno successivamente a disposizione (come tutti gli autori) per una session di firme e sketches!

Fate click sulle immagini per biografie degli autori e qualche nota sulle serate.

 

 

 


 

SUALZO (martedì 1 giugno, ore 21.30, piazza Luni)

 

Antonio Vincenti, in arte Sualzo, è nato a Perugia nel 1969.
Sassofonista mancato e disegnatore autodidatta, dall’inizio degli anni Novanta collabora con Il Corriere della Sera e Il Corriere dell’Umbria.
Ha pubblicato libri per le maggiori case editrici italiane (Mondadori, Giunti, Zanichelli, Piemme) e straniere.
Con L’improvvisatore (Rizzoli/Lizard, 2009) ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura del Festi’BD di Moulins.
QUI trovate il suo blog.

 

“AVEVO UNA FIDANZATA CHE SI LAMENTAVA SEMPRE CHE NEI FUMETTI NON CI SI CAPISCE UN CAZZO. ORA NON L’HO PIÙ. MA DOVRÒ RICHIAMARLA E DIRLE CHE PRENDA IL TUO LIBRO, COSÌ POTRÀ CAMBIARE IDEA.SUI FUMETTI, NON SU DI ME. […] PERCHÉ A ME IL TUO LIBRO HA PRESO, COMMOSSO E LASCIATO A PENSARE.
E IO, PER QUEL CHE NE SO, DI PIÙ NON CREDO CHE SI POSSA CHIEDERE AL NOSTRO LAVORO.”
Dalla prefazione di GIPI

Elia Sabaz, trent’anni, scapolo, maestro elementare controvoglia, chiaramente afflitto dalla sindrome di Peter Pan, ha da sempre un sogno nel cassetto: quello di sfondare nel mondo della musica come grande talento del jazz, complice un po’ di faccia tosta e una bella parlantina sciolta. Ma è proprio vero che per avere fortuna bisogna trovarsi al posto giusto, al momento giusto? E se fossero invece il posto (e il momento) sbagliato a portare nel proprio mondo ciò di cui si è sempre andati in cerca? Attenzione, Elia… alle volte, nella vita come nel jazz, l’importante è improvvisare: potrebbe venirne fuori una melodia nuova, inaspettata, bellissima. Come Keith Jarrett. Meglio, di Keith Jarrett.

 

 


 

Marco RIZZO e Lelio BONACCORSO (venerdì 4 giugno, ore 21.30, piazza Luni)

Marco Rizzo (Erice, 24 ottobre 1983) nella sua carriera ha collaborato con varie testate tra cui L'Isola Possibile, Il Giornale di Sicilia, Ansa, Fumo Di China. È il fondatore del portale www.comicus.it e, assieme a Sergio Algozzino, della rivista antologica sperimentale Mono edita da Edizioni Tunuè. Come sceneggiatore di fumetti la sua produzione spazia dai racconti brevi di vario genere (noir, fantascienza, supereroico e sociale) alle graphic novel ma si è particolarmente distinto all'interno del filone graphic journalism.
Per l'editore Becco Giallo ha pubblicato 'Ilaria Alpi, il prezzo della verità' (disegni di Francesco Ripoli), in cui gli autori ricostruiscono gli ultimi giorni di vita di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Il libro è stato vincitore del Premio Attilio Micheluzzi al Napoli Comicon 2008 nella categoria “Miglior fumetto”.
Il suo lavoro più recente, sempre per Becco Giallo,  è 'Peppino Impastato, un giullare contro la mafia', che ha ricevuto il premio giornalistico Giancarlo Siani (ex aequo con "Don Peppe Diana, per amore del mio popolo" della Round Robin), il Premio della Satira di Forte dei Marmi e il Premio Boscarato al Treviso Comic Book Festival Nella categoria "Miglior sceneggiatore Italiano".
QUI trovate il suo blog.

Lelio Bonaccorso nasce a Messina il 2 agosto 1982.
Dopo il diploma all' Istituto d'arte di Messina, inizia un'avventura tra Architettura e l'Accademia di Belle Arti di Reggio, approdando alla fine (fortunatamente) alla Scuola del fumetto di Palermo, dove si diplome e dove ora insegna.
Ha pubblicato per Alien Press, Tunuè e Becco Giallo. Con Peppino Impastato ha vinto numerosi premi, tra cui il premo Giancarlo Siani e il Premio della Satira di Forte dei Marmi.
Ha realizzato una storia di 4 tavole per la serie Rusty Dogs, pubblicata al momento esclusivamente online.
QUI trovate il suo blog.

Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent’anni, nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti. La sua storia - dalla militanza politica giovanile all’esperienza di controinformazione condotta dai microfoni di Radio Aut - è stata raccontata nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana.

Alla mafia, Peppino si è ribellato con le armi che i boss odiano di più: l’ironia e lo sfottò.
dalla prefazione di Lirio Abbate, autore de “I Complici” con Peter Gomez.

Peppino è un personaggio ancora scomodo: si prova disperatamente a istituzionalizzarlo, ma ci si accorge che la sua figura e la sua carica eversiva rischiano di spalancare orizzonti pericolosi per l’ipocrisia del perbenismo borghese e il conformismo generalizzato.
Salvo Vitale, braccio destro di Peppino

 

 



Luca DE SANTIS e Sara COLAONE (sabato 5 giugno, ore 18.30, piazza Luni)

Luca de Santis nasce a Campobasso nel 1978. E' sceneggiatore, autore teatrale, televisivo e radiofonico.
Ha lavorato per Paramount Comedy, Comedy Central, Mtv Italia, Endemol Italia, WFAA-Channel8, (Dallas TX), per programmi televisivi comici e di varietà.
Nel 2008 scrive i testi della graphic novel 'In Italia sono tutti maschi', disegnata da Sara Colaone ed edita da Kappa Edizioni. Il libro vince il Premio Micheluzzi come miglior fumetto 2009 al salone Comicon di Napoli. L'albo è stato pubblicato nel 2010 da Dargaud per il mercato francese.
Nel 2008 vince il Premio Massimo Troisi come "Miglior scrittura comica per il teatro", per i testi di 'Burlesque!', avanspettacolo comico andato in scena a Bologna per due stagioni al Teatro del Navile.
A luglio 2009 è uscito per le Edizioni Comix la raccolta dei suoi testi teatrali dal titolo 'Ricomincio da Troisi'.
Attualmente è autore per Dahlia Tv e sta scrivendo un saggio sulle nuove tecnologie.
QUI trovate il suo blog.

Sara Colaone è nata a Pordenone nel 1970.
Disegna fumetti, illustrazioni e corti animati. Ha pubblicato per Kappa Edizioni, Dargaud Benelux, Coconino Press, Stripburger, Vivacomix, Zanichelli, Pearson Italia e illustrato sulle riviste Internazionale e Ventiquattro Magazine.
Fra i suoi lavori, 'Pranzo di famiglia', 'Lupin III' e 'In Italia sono tutti maschi', vincitore del Premio Micheluzzi come miglior fumetto 2009 al salone Comicon di Napoli.
Insegna Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
QUI trovate il suo blog.

 

Antonio Angelicola, detto “Ninella”, ha ventisei anni quando viene arrestato e mandato al confino alle Isole Tremiti. E’ il 1939 e il furore omofobo dell’Italia fascista stringe nella sua morsa quasi trecento giovani, “femminielli”, “arrusi”, “buchi”, ufficialmente come nemici della Patria. Le leggi razziali dell’Italia fascista non menzionavano provvedimenti contro gli omosessuali: non ce n’era bisogno, disse Mussolini, poiché in Italia gli uomini non potevano essere che maschi, attivi e virili. La realtà fu ben altra.

Cinquant’anni dopo, il giovane documentarista Rocco si mette sulle tracce di Antonio per riportare alla luce quella storia dimenticata ma dovrà fare i conti con tutto il dolore che i ricordi possono provocare. 
Sperduti fra i monti del Molise nel tentativo di raggiungere San Domino Tremiti per effettuare le riprese di un documentario, i due personaggi si scontrano su temi quali la memoria, il tempo, il valore e l’importanza della testimonianza, perché – come arriveranno a comprendere - solo attraverso di essa ci si può affrancare dal ruolo di vittima.


 



DON ZAUKER Talk Show (domenica 6 giugno, ore 21.30, piazza Luni)

Daniele CALURI (Livorno, 26/1/1971) si è diplomato alla Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1996, ed ha iniziato a lavorare per Il Vernacoliere dopo aver mandato delle vignette satiriche disegnate sui banchi di scuola; arrivato al giornale, ha dovuto sostituire come copertinista Max Greggio, diventato autore televisivo di successo. Nel 1993 crea il personaggio dell'indiano Fava di Lesso, le cui avventure vengono pubblicate sia sul Vernacoliere, sia in albi monografici. La serie termina nel 1998, e nel 1999 Caluri crea Luana la Bebisìtter, con protagonista una babysitter procace e poco intelligente, e il perfido bambino Màicol.
Luana viene raccolta in tre volumi monografici, e le sue avventure continuano fino al 2007.
Nel frattempo, Caluri inizia a lavorare per Sergio Bonelli Editore, illustrando alcuni albi di Martin Mystère, sia per la serie regolare, sia per eventi speciali.
Dal 2005, sempre sul Vernacoliere, viene pubblicato il personaggio di Don Zauker, dissacrante prete esorcista, la cui pubblicazione continua tuttora.
Nel 2006 ha vinto a Lucca Comics il premio Gran Guinigi come miglior disegnatore e il premio Fumo di China come miglior autore completo umoristico.
Con la serie Don Zauker ha vinto nel 2007 il Premio Micheluzzi per il "Migliore Disegno per una Serie Umoristica" e per la "Migliore Serie Umoristica" (assieme a Emiliano Pagani). Nello stesso anno, il salone del fumetto di Lucca gli ha dedicato una mostra monografica.
Nel 2007 disegna l'adattamento a fumetti del romanzo Michele Strogoff di Jules Verne, su sceneggiatura di Frédéric Brémaud, per le edizioni Adonis/Glénat.
A Lucca Comics 2009 il duo Pagani/Caluri (autorinominatisi i "Paguri") danno alle stampe, stavolta per Double Shot, il volume 'Don Zauker: Santo Subito', graphic novel cartonata che ottiene un immediato successo: esaurita in pochissimo tempo la prima tiratura, l'albo è stato ristampato di recente da Planeta DeAgostini.
QUI trovate il sito ufficiale, mentre QUI c'è il sito ufficiale di Don Zauker.

Emiliano PAGANI (Livorno, 30/12/1969), dopo il diploma di perito elettronico, inizia nel 1991 a collaborare con Il Vernacoliere, realizzando la serie La famiglia Quagliotti, che porta avanti fino al 2005, realizzando anche due albi monografici.
Nel frattempo, realizza i testi di Don Zauker, su disegni di Daniele Caluri, con il quale vince nel 2007 il Premio Micheluzzi per il "Migliore Disegno per una Serie Umoristica" e per la "Migliore Serie Umoristica" (assieme a Daniele Caluri).
Sempre per Il Vernacoliere, Pagani realizza le serie de I Punitori e di Loia Prisky, oltre alla rubrica comica Bollettino Meteo, con disegni del 'solito' Caluri.
Attualmente è in corso di pubblicazione la serie 3 Bambini Scemi.

 

dal sito www.donzauker.it:

“E’ una feroce satira sul mondo dei salotti televisivi e dei falsi dibattiti, dove si passano ore e si spendono paroloni sul nulla, si discute di temi importanti senza un vero contraddittorio, si invitano attricette a parlare di economia e ci si azzuffa, per obbedire a un copione già scritto e approvato in precedenza.
E l’argomento attorno al quale ruota e si sviluppa tutto lo spettacolo è, manco a dirlo, la religione!
Vale a dire l’argomento tabù per eccellenza, almeno in un Paese come il nostro, governato da politici totalmente asserviti al Vaticano e soprattutto alla sua capacità di condizionare il consenso.
Basta.
Noi siamo convinti che, oggi come oggi, si avverta il bisogno di una satira che non abbia paura di rompere certi schemi dettati da buonismo e moderazione. Una satira che può essere anche disturbante ma che non sacrifichi i suoi contenuti di fronte all’assurda pretesa di voler piacere per forza a tutti.
Gli ingredienti del talk show televisivo ci sono tutti: dal sondaggio di opinione agli spot pubblicitari, dal reportage giornalistico alle immagini a commento degli argomenti dei quali si discute.
Unico inconveniente, volendo fare satira sulla Chiesa Cattolica, dobbiamo costantemente modificare e aggiornare il nostro copione: stare al passo con le continue esternazione dei vari vescovi/papi/parroci/politici/opinionisti fedeli a Santa Madre Chiesa è impresa veramente ardua!
Per questo il DON ZAUKER TALK SHOW è uno spettacolo in continuo divenire.

DON ZAUKER TALK SHOW, L’EVOLUZIONE CONTINUA!
Alla faccia di chi vuole negarla.”